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“Scrivere e fotografare gli veniva bene, ma era tutto così approssimativo. Le rapine gli venivano meglio e potevano essere pianificate, a differenza del lavoro. Con le rapine campava discretamente e in piena libertà. Con un guizzo aveva risolto il dilemma di una generazione piegata a elemosinare impieghi precari, al nero, intermittenti, stagionali. Aveva scelto un ‘contratto a progetto’: master in istituti di credito e similari.”
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IL LIBRO Valerio, trentenne precario, si porta dentro filamenti di memorie acide, inquietudini capaci di trasformarlo in un lupo solitario attratto dal profumo del sangue. Le storie della sua famiglia e quelle del quartiere si intrecciano con le velenose lusinghe del Garbatella combat zone, con violenze e rapine, ferite e tradimenti. Il sogno di un Messico idealizzato e poi perduto tra le nebbie del narcotraffico torna a essere una meta, un approdo dove ricominciare prima che sia troppo tardi. Una fuga rocambolesca, un viaggio senza ritorno. Ma il passato non si può cancellare tanto facilmente, e soprattutto nulla è mai come appare.
L’AUTORE Massimiliano Smeriglio vive e lavora a Roma. Ha pubblicato saggi e articoli sulla politica, il sociale, la città e la cittadinanza, fra cui Se Henry Ford avesse risposto al telefono (Magma edizioni, 1999), Città comune, autogoverno e partecipazione nell'era globale (Deriveapprodi edizioni, 2006), Walter ego. Gli anni del principato romano (Liberazione edizioni, 2007). Collabora con la rivista Loop – culture linguaggi e conflitti dentro l’apocalisse.
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